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1350
Primo incontro con Petrarca a Firenze. Comincia a lavorare alla Genealogia deorum gentilium, opera che non terminerà fino al 1374.
1351
Boccaccio si traferisce a Padova dove incontra nuovamente Petrarca. Rappresenta, con la carica di ambasciatore, il comune di Firenze presso la corte di Luigi di Brandeburgo. Conclude il primo abbozzo del Trattatello in laude di Dante.
1355
Boccaccio ritorna a Napoli. Quest'anno rappresenta il termine post quem della seconda redazione della Amorosa visione che sarà definitivamente completata nel 1360. Comincia a lavorare al De casibus virorum illustrium e al De montibus, silvis, fontibus et de nominibus maris liber conclusi rispettivamente nel 1363 e nel 1364.
1357
Boccaccio è a Ravenna, dove probabilmente riceve da Petrarca le Invective contra medicum.
1359
Terzo incontro con Petrarca a Milano. Boccaccio viene nominato ambasciatore in Lombardia, forse alla corte di Bernabò Visconti.
1360
Completa la prima stesura del De casibus e il primo compendio del Trattatello. Papa Innocenzo VI gli attribuisce la facoltà di ottenere ufficio, prebenda o cura d'anime. Dopo un tentativo di colpo di stato, a seguito del quale molti suoi amici (tra cui Niccolò di Bartolo Del Buono) sono condannati a morte, Boccaccio non riceve per i quattro anni successivi alcun incarico ufficiale.
1361
Boccaccio si ritira a Certaldo. Comincia a lavorare al De mulieribus claris.
1361-62
Ritorna, per ragioni non chiare, a Ravenna. Qui, per conto di Petrarca, che sta lavorando al De vita solitaria, raccoglie informazioni su San Pier Damiani.
1362
Versione definitiva del De mulieribus. Compone la Vita sanctissimi patris Petri Damiani.
1363
In seguito a una profonda crisi religiosa, Boccaccio si dedica esclusivamente ad attività spirituali. Si reca nuovamente a Napoli, ma vi si trattiene brevemente a causa della freddezza con cui viene accolto e ritorna a Firenze. Va a Padova da Petrarca che incontra però a Venezia, dove nel frattempo questi si è trasferito. A luglio Boccaccio torna a Certaldo e porta a compimento le Genealogie.
1364-65
Boccaccio intrattiene un impegnativo dibattito epistolare con Petrarca sulle composizioni in volgare.
1365
Si trasferisce alla corte papale di Urbano V ad Avignone come ambasciatore di Firenze. Compone il Corbaccio. Si dedica al secondo compendio del Trattatello.
1367
Dopo un viaggio a Firenze si reca a Venezia dove incontra la figlia e il genero di Petrarca. Assume l'incarico di ambasciatore a Roma.
1368
A Padova incontra Petrarca che attira attorno a sé numerosi letterati.
1369-70
Boccaccio presiede alla pubblicazione del Buccolicum carmen.
1370-71
Dopo un ultimo viaggio a Napoli, si rititra a Certaldo.
1372
Boccaccio è sempre più afflitto dall'obesità e da una forma di idropisia che gli rende difficoltosi i movimenti; è anche tormentato dalla scabbia e da attacchi di febbre.
1373
Dedica la versione definitiva del De casibus a Mainardo Cavalcanti. Prosegue la revisione delle Genealogie. Boccaccio riceve dalla città di Firenze l'incarico di fare letture pubbliche della Divina Commedia.
1374
In serie difficoltà economiche e di salute, ritorna a Certaldo dove viene a conoscenza della morte di Petrarca. Il triste evento gli ispira l'ultimo sonetto delle sue rime senili. Continua a lavorare alle Genealogie.
1375
Boccaccio muore il 21 dicembre nella sua casa di Certaldo.
(G.M., M.P.) La presente cronologia è tratta, con riadattamenti, da C. Muscetta, Giovanni Boccaccio, in AA. VV., Letteratura italiana Laterza, vol. VIII, Bari, Laterza, 1989 e da G. Ferroni, Storia della letteratura italiana, vol. I, Dalle origini al Quattrocento, Torino, Einaudi, 1991.
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