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* Umberto Eco, "Dieci modi di sognare il Medioevo", in: Sugli specchi e altri saggi, Milano, Bompiani, 1985, p. 89.
1. Così Michelangelo Picone, nell'Introduzione a Il racconto, a cura di M. Picone, Bologna: Il Mulino, 1985, p. 52.
2. Così Franco Fido nella voce "Architettura" del Lessico critico decameroniano, a cura di Renzo Bragantini e Pier Massimo Forni, Torino: Bollati Boringhieri, 1996, una limpida radiografia dell'edificio decameroniano, p. 14.
3. Richard Lanham, The Electronic Word. Democracy, Technology and the Arts, Chicago-London, Univ. of Chicago Press, 1993.
4. Lessico, cit. p. 8.
5. Non va ovviamente trascurato il fatto che si tratta della presentazione di un lessico, ossia appunto di uno strumento critico che non solo si articola a partire da una forma specifica di consultazione e di "uso" ma rimanda a sua volta ad una specifica genealogia epistemologica: non all'enciclopedismo delle Summae medievali, ma a varianti "minori" del progetto enciclopedico moderno, quali il dictionnaire portatif di Voltaire o l'Handlexicon di Gottsched, per giungere fino a pi  rec05">enti (meno portatili e maneggevoli) esemplari tardo-moderni di progetto editoriale "enciclopedico" (es. Enciclopedia Einaudi). Per la teoria della convergenza il rimando è a: Hypertext: The Convergence of Contemporary Critical Theory and Technology, Baltimore and London: Johns Hopkins University Press, 1992, trad. it. di Bruno Bassi, Bologna: Baskerville, 1993 (una nuova edizione italiana, con l'aggiunta di una prefazione d'autore, è imminente presso la Bruno Mondadori editore). Per una prospettiva italiana sia consentito limitarsi a citare gli interventi di Mario Ricciardi, in particolare: "Studi umanistici e nuove tecnologie", in: Oltre il testo: gli ipertesti, a cura di M. Ricciardi, Milano: Angeli, 1994, pp. 9-40 e l'introduzione al volume Lingua Letteratura Computer, a cura di Mario Ricciardi, Torino: Bollati Boringhieri, 1996.
6. Claude Cazalé Bérard, Hyperdecameron, la definisce "un nouveau type d'édition critique multidimensionnelle et multimédia".
7. Per una presentazione iniziale di tale progetto, nelle sue caratteristiche di strumento didattico per il lavoro ermeneutico-interpretativo sul testo e ri-costruzione di contesti molteplici intorno al testo di Boccaccio, sia consentito rinviare a: Massimo Riva, "Il Decameron come ipertesto", scritto in collaborazione con un gruppo di dottorandi della Brown University (Giorgio Melloni, Michael Papio, Sergio Parussa, Giuliana Picco e Giuseppe Strazzeri) e contenuto nel volume Lingua Letteratura Computer, cit., pp.117-136.
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Literature Links:
Medieval Attitudes toward Literature
Literary Relations
Narratology and Structural Exegesis
Hypertext
Teaching the Decameron as Hypertext
Theoretical Perspectives
La novella tra Testo e Ipertesto: il Decameron come modello
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