Ancora Sul Progetto

La domanda trainante del nostro progetto è la seguente: come le nuove tecnologie informatiche possano facilitare, ampliare e innovare le complesse attività cognitive e di apprendimento coinvolte nella lettura di un testo tardo-medievale come il Decameron. Siamo fondamentalmente convinti che i nuovi ambienti elettronici consentono, con i loro strumenti, di rinnovare lo spirito umanistico di un apprendimento dialogico e collaborativo, improntato ad un otium "giocoso", di cui il Decameron stesso è squisita espressione. Attraverso un uso creativo della tecnologia, il nostro progetto intende fornire al lettore un insieme di informazioni facilmente accessibili e flessibilmente strutturate sul contesto culturale, storico e letterario del Decameron, consentendo una comprensione la più vivida possibile, per quanto rigorosamente filologica, dell'epoca in cui fu concepito; nello stesso tempo, il nostro progetto intende facilitare l'espressione creativa della molteplicità di prospettive che animano la nostra rilettura di contemporanei. Riconciliando in una fertile collaborazione la libertà del lettore con le cognizioni acquisite dallo studio rigoroso del Decameron, il nostro progetto vuol essere un esempio di come le nuove tecnologie possano offrire un inedito medium per una pedagogia del testo letterario, un'esperienza pedagogica aperta ad una varietà di interessi culturali e di livelli di comprensione, fruizione e apprendimento.

Principali beneficiari del progetto sono innanzitutto insegnanti e studenti a livello sia di scuola secondaria che di università, ma anche tutti gli studiosi e lettori interessati al Decameron da qualunque punto di vista esso possa collegarsi alla loro specifica area di interesse e virtualmente senza confini geografici e/o accademici, tanto dentro che fuori le istituzioni scolastiche. Il nostro gruppo di lavoro alla Brown University funziona dunque come una sorta di ingresso virtuale ad una più ampia comunità di lettori del Decameron, impegnati in una varietà di progetti didattici ed eruditi e, auspicabilmente, nella discussione in vivo dei loro principali aspetti metodologici e intellettuali. In breve, vorremmo offrire ai lettori del capolavoro di Boccaccio una sorta di scaffale virtuale, di mini-enciclopedia generate dal processo stesso, dialogico, della lettura e dell'interpretazione collettiva. Abbiamo messo a disposizione dei lettori il testo originale del Decameron nella corrente edizione critica a cura di Vittore Branca e digitata da Nanda Cremascoli e dai suoi studenti, resa disponibile in rete da LIBER LIBER; vi abbiamo aggiunto la prima traduzione inglese (XVII secolo) resa disponibile in rete dall'Oxford Text Archive; vi abbiamo aggiunto una serie di materiali bibliografici e critici e una prima documentazione di tipo multimediale, in un ipertesto provvisto di motori di ricerca per facilitarne e renderne più libera e appagante l'utilizzazione.

Ma l'aspetto fondamentale rimane per noi questo: concepiamo il lavoro fin qui fatto, il mini-corpus da noi creato con la sua struttura portante, come il primo passo verso una serie di attività comuni e collaborative che, ci auspichiamo, impegneranno presto nel suo accrescimento e arricchimento l'intera comunità virtuale di studenti, insegnanti, studiosi e lettori del Decameron.

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